Risposte delle ossa e della cartilagine alla stimolazione con i PEMF

Risposte delle ossa e della cartilagine alla stimolazione con i PEMF

 

Articolo originale: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40708859/

Revisione> Front Bioeng Biotechnol.2025 lug 10:13:1557572.  eCollection 2025.

Approfondimenti sulle risposte delle ossa e della cartilagine alla stimolazione del campo elettromagnetico pulsato: una revisione con confronti quantitativi

Beatrice Masante # 1 2Stefano Gabetti # 1 2Joao C. Silva 1 2Giovanni Putame 1 2Simone Israel 1 2Cristina Bignardi 1 2Diana Massai 1 2

Astratto

 

Le fratture ossee e le patologie cartilaginee rappresentano un pesante onere socioeconomico per i sistemi sanitari nazionali di tutto il mondo.

La stimolazione con campi elettromagnetici pulsati (PEMF) è diventata un trattamento ampiamente riconosciuto per favorire la guarigione delle fratture ossee e ridurre l’infiammazione tissutale, supportando così la rigenerazione del tessuto osseo.

Più recentemente, è stata dimostrata anche la sua efficacia nel trattamento della degenerazione cartilaginea e dell’osteoartrite. Tuttavia, gli effetti dei PEMF, in particolare i meccanismi sottostanti legati all’attivazione di specifiche vie di segnalazione, non sono ancora completamente noti né correlati con gli specifici parametri PEMF applicati. Di conseguenza, nella pratica clinica mancano protocolli standardizzati per il trattamento con PEMF, il che porta all’applicazione empirica della stimolazione con PEMF e all’eterogeneità dei protocolli di trattamento.

Per questi motivi, negli ultimi tre decenni, gli effetti biologici dei PEMF sui tessuti ossei e cartilaginei sono stati ampiamente studiati attraverso esperimenti sia in vitro che in vivo. Lo scopo di questa revisione è fornire una panoramica dettagliata degli studi condotti, concentrandosi sui parametri di stimolazione PEMF applicati e sugli effetti indotti sui tessuti ossei e cartilaginei.

Inoltre, per consentire confronti tra i vari protocolli pubblicati e per aiutare a comprendere la correlazione tra i parametri PEMF applicati e i relativi effetti biologici, proponiamo, per la prima volta, un descrittore quantitativo per la stimolazione PEMF, denominato dose PEMF, che tiene conto dell’intensità del campo magnetico, della forma d’onda di stimolazione e della durata dell’esposizione.

Conclusioni                                                                                                                                       

L’uso di questo descrittore completo ha permesso l’identificazione di caratteristiche comuni tra diversi studi e, in futuro, potrebbe fungere da prezioso strumento per perfezionare i protocolli di stimolazione PEMF e stabilire linee guida standardizzate a supporto della riparazione ossea e cartilaginea.

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